giovedì 26 giugno 2014

Novità editoriale: LA GEOMETRIA DEL TEMPO di Daniela D'Alimonte (Edizioni Tabula fati)

Ogni libro di poesia, in questa luce, è certamente — si può dire — un dono di grazia e di bellezza che ha bisogno soltanto di essere assecondato nei suoi tempi e nei suoi ritmi, e che necessita di pazienza, di respiri lunghi, di inclinazione ad immergersi nei campi e nei dettati dell’immaginario lirico, in cui hanno voce l’individuo e l’assoluto, i frammenti del soggettivo e i gremiti giri dell’universale.
     E questo è lo specifico tratto di La geometria del tempo, il volume di Daniela D’Alimonte, calato nel tempo della storia quotidiana, del vissuto di creatura all’insidia dei frastuoni e delle smentite, e declinato, per altri versi, alle sortite dell’infinito, all’ascolto di quel “tutto” che fa profittevole e vantaggioso ogni pensiero e ogni struggimento.



Daniela D’Alimonte è nata a Roccamorice (PE) nel 1974. Nella vita svolge la professione di docente di Lettere, inoltre è giornalista pubblicista e lavora dal 2000 come collaboratore per la testata “Il Centro. Quotidiano d’Abruzzo”. Studiosa e appassionata della storia della lingua italiana e del dialetto, è autrice di volumi e saggi linguistici che riguardano in particolare la parlata abruzzese. È stata cultrice di “Dialettologia e Linguistica italiana” presso la Facoltà di Lettere dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara e di “Linguistica e linguaggi settoriali” presso la Facoltà di Scienze Sociali della stessa Università.



Daniela D'Alimonte
LA GEOMETRIA DEL TEMPO
Presentazione di Vito Moretti
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-377-2]
Pagg. 72 - € 8,00


martedì 24 giugno 2014

Presentazione: COLORE PRIMARIO di Daniele TOPPETA (Pescara, Sabato 28 giugno 2014, ore 18:30)

Sabato 28 giugno 2014, alle ore 18:30

presso la Libreria LIBERNAUTA
Via Teramo n. 27 di PESCARA

presentazione a cura del prof. Paride Solini

della silloge poetica di Daniele TOPPETA

COLORE PRIMARIO

(Edizioni Tabula fati)


con la partecipazione dell'Autore e dell'editore Marco Solfanelli 






Immagini, ricordi, periodi, offerti al lettore per mezzo di quella che Mimmo Locasciulli chiama “poesia umana”. Nell’apparente disordine in cui si alternano temi e atmosfere, appare forse inizialmente arduo trovare un filo conduttore, a meno che non si comprenda che la chiave di lettura è la profonda sensibilità dell’autore che, come tanti, si sente parte attiva nel mondo.
Egli, così, prova a condurre per mano il lettore attraverso i momenti di vita che lo hanno segnato e formato, nel passato come in tempi più vicini, e che continuano ad agire nel presente. Il poeta è un uomo che prova innanzitutto a “raccontarsi” nella dimensione sociale e politica come in quella affettiva, in quella quotidiana come in quella esistenziale, con particolare attenzione ai luoghi dell’infanzia e della maturità, alla sua gente, ai colori e alle contraddizioni di una terra di cui comunque si sente profondamente parte.


Daniele Toppeta
COLORE PRIMARIO
Presentazione di Mimmo Locasciulli
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-363-5]
Pag. 56 - € 7,00


http://www.edizionitabulafati.it/coloreprimario.htm

lunedì 23 giugno 2014

Presentazione: LUDUS IN FABULA di Sandro de Nobile (LANCIANO, Venerdì 27 giugno, ore 21.00)

Venerdì 27 giugno alle ore 21.00

presso la Libreria D'OVIDIO
Corso trento e Trieste n. 44
LANCIANO


presentazione della raccolta di racconti di SANDRO DE NOBILE

LUDUS IN FABULA

(Edizioni Tabula fati)


Relatore Rolando D'Alonzo

Interverranno l'Autore e l'editore Marco Solfanelli








Sin dal titolo l’autore mette subito in chiaro che di un gioco si tratta, un ludus messo in piedi da lui stesso, disteso sulla fabula delle sue trame e rivolto al pubblico non senza ammiccamenti ed ambiguità.
Il lettore sarà dunque incalzato, sballottato, infine spiazzato da questa serie di undici racconti che variano tra i più diversi registri, giocando con la narrazione e le sue norme, sviluppando inediti e stranianti punti di vista, costruendo un universo paradossale e grottesco nel quale le sole stille di verità sembrano venire proprio dalla parola e dal suo valore.
Un valore amplificato dall’autore attraverso rimandi a miriadi di altri testi, tracce a volte esplicite, altre volte di più difficile lettura, sempre sparse sulla pagina con la consapevolezza che nulla di veramente nuovo si agita sul fronte della letteratura, se non la capacità della stessa di guardarsi allo specchio e di rileggersi.
Ma non soltanto di un viaggio nella narrazione, nello stile, nella lingua, si tratta; perché, guardando più a fondo, le tragicomiche storie raccontate dallo scrittore scavano nel ventre della contemporaneità, trovandovi infine la solitudine assurda, perché fondata sull’illusione della comunità nel “villaggio globale”, dell’uomo post-moderno, dominato da ansie e fobie che spesso lo ricacciano verso i limiti incerti della follia.


Sandro de Nobile
LUDUS IN FABULA
Presentazione di Rolando D'Alonzo
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-375-8]
Pag. 104 - € 10,00

http://www.edizionitabulafati.it/ludusinfabula.htm

domenica 22 giugno 2014

Presentazione: IN QUALE MAI FOLGORE DI TEMPO di Giuseppe Martocchia (Pescara, Giovedì 26 giugno 2014, ore 18.00)


Giovedì 26 giugno 2014 alle ore 18.00


presso la Libreria LIBERNAUTA
Via Teramo n. 27
PESCARA


presentazione del nuovo romanzo di GIUSEPPE MARTOCCHIA

IN QUALE MAI FOLGORE DI TEMPO

Edizioni Tabula Fati


Relatore Giancarlo Giuliani


Saranno presenti l'Autore e l'editore Marco Solfanelli






Al colmo di una profonda crisi esistenziale e disgustato dal degrado del mondo che lo circonda, lo scrittore Eugenio Corradi decide di passare all’azione: ucciderà quanti più politici e uomini di governo potrà per bonificare, se così si può dire, politica e costumi.
Ben sapendo che è una follia e che non sarà risolutivo, comincia con l’omicidio di un deputato a Roma, per poi continuare in altre città, uccidendo personaggi di spicco proprio durante i funerali delle vittime precedenti.
Ma d’un tratto la sua determinazione trova un ostacolo: i suoi piani vengono disturbati dall’arrivo di una donna colombiana, la cui vicenda si intreccia indissolubilmente alla sua. La straniera è alla ricerca di un manoscritto scomparso, attribuito al filosofo Campanella, in cui si narra nel dettaglio dell’utopica Città del sole.
L’appeal esercitato dalla donna su Corradi è talmente forte da permetterle di attrarlo nella sua crociata.


Giuseppe Martocchia
IN QUALE MAI FOLGORE DI TEMPO
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-361-1]
Pag. 304 - € 21,00

http://www.edizionitabulafati.it/inqualemaifolgore.htm

giovedì 22 maggio 2014

Presentazione: PRESUNTUOSO COME IL PRANZO DI NATALE di Angelo Lupo Timini (Pescara, Marcoledì 28 maggio, ore 21:00)


Mercoledì 28 maggio 2014 - ore 21:00

presso la Libreria QUI ABRUZZO
Via De Amicis n. 5 di PESCARA


presentazione a cura di Federica D'Amato

del romanzo di Angelo LUPO TIMINI

PRESUNTUOSO COME IL PRANZO DI NATALE

(Edizioni Tabula fati)


Parteciperanno l'Autore e l'editore Marco Solfanelli





Scheda del libro:

Seguire il protagonista nel suo addentrarsi tra le pieghe della vita è come assistere a una scissione dell’atomo; a un’operazione a cuore aperto e senza anestesia.
Le vicende camminano attraverso una quotidianità contemporanea, luci e ombre che appartengono a chiunque e che pure qui vengono anatomizzate, scrutate microscopicamente dal protagonista che paradossalmente fa della sua miopia una lente di ingrandimento.
Non c’è tregua, gli eventi che normalmente accadono nella vita di un uomo qui si condensano quasi a voler mettere alla prova la fibra umana; come se in un solo giorno facesse estate e inverno, vincere la lotteria e scoprire di avere il cancro.
Non c’è tregua, le parole trasportano immagini ed emozioni che quasi si accalcano, spingono per “passare avanti” e l’uso ricercato delle espressioni non è mai un vano compiacimento letterario, ma solo il frutto di chi si sforza di rendere il senso delle cose e della vita senza infingimenti, cruda, bella, terribile, senza sconti né sovraprezzi, senza retorica né ambiguità. Un fiume che va dalla sorgente alla foce senza fermarsi.


Angelo Lupo Timini
PRESUNTUOSO COME IL PRANZO DI NATALE
Presentazione di Francesco Durante 
[ISBN-978-88-7475-333-8]
Pagg. 80 - € 8,00

http://www.edizionitabulafati.it/presuntuosocomeilpranzo.htm

sabato 10 maggio 2014

Marcello Marciani sul libro di Pina Allegrini: RACCONTI DELL'ISOLA (Edizioni Tabula fati)

RACCONTI DELL'ISOLA di Pina Allegrini

Prima di iniziare a parlare del libro che oggi viene battezzato, è opportuno fare una precisazione. Pina Allegrini è conosciuta ai più come poetessa, traduttrice, autrice di testi teatrali e attrice, operatrice culturale in svariati campi, ma poco nota come narratrice: infatti nei suoi curricula non sono incluse opere di narrativa. Pertanto questa è la prima volta che viene presentato un suo libro di racconti, anche se in effetti Pina da tanti anni ne scrive ed è presente su riviste e antologie con testi narrativi, che hanno anche vinto diversi premi. Fra l'altro un libro scritto a quattro mani con la compianta amica Tonia Giansante, dal titolo “Madama Doré”, contiene delle sue preziose pagine in prosa, e lei da anni sta lavorando ad un romanzo. Ma quest'opera, di cui oggi si parla, è la prima che. in modo organico, è strutturata come una sequenza di racconti collegati fra loro.
E il libro si presenta all'apparenza come un testo per bambini. Già in apertura, nella dedica “al piccolo Federico”, al quale si donano “queste piccole storie di una favolosa estate”, l'autrice si firma come “La nonna”, e si fa rispondere dal nipotino stesso che le augura “Buon viaggio”. L'invito alla narrazione che seguirà è pertanto affettuoso, teneramente famigliare, perché il piccolo Federico è il nipote reale di Pina, e Pina è davvero “la Nonna” che diventerà personaggio nei dieci racconti che compongono il libro. Ma poi, appena si inizia la lettura, ci si accorge subito che questo approccio autobiografico, pur se sviluppato nei fatti narrati, relativi al vissuto della scrittrice, non si arena mai in compiaciuto autobiografismo, ma si libera in una prosa giocosa, leggera, ironicamente favolistica, dal momento che quella “favolosa estate”, per ammissione sorniona e straniata di chi scrive, in realtà “non c' è mai stata”.
“Era un'isola piccina piccina, piccola come un fazzoletto, rotonda come una ciambella, di quelle che faceva la nonna. Quando Felicino la vide per la prima volta aveva quindici mesi e sette giorni, sapeva pronunciare bene solo la parola “acqua” e correva sulle gambette storte, col braccio sinistro all'infuori, come un timone, per mantenere l'equilibrio. L'indice destro invece era continuamente puntato sul mondo a indicare oggetti e direzioni che l'attiravano sul momento”.
È questo un attacco narrativo fulminante, che fa capire come all'autrice interessi entrare in “medias res”, in quella dimensione di stupore e scoperta continua del mondo tipici della prima infanzia, facendo ricorso ad un lessico volutamente “infantile” (“un'isola piccina piccina (...) rotonda come una ciambella”) per accattivarsi l'attenzione del suo piccolo (o dei suoi piccoli) lettore o lettori. E pure se il tono della parlata è quello bonario di una “nonna”, che racconta le fasi di apprendistato alla vita del nipote, la narrazione procede rigorosamente in terza persona, senza nessuna smania di protagonismo e con un'attenzione concreta agli aspetti e agli avvenimenti di questa isola-memoria, resa con un gusto visivo quasi cinematografico, che mette a fuoco con estremo nitore sia il paesaggio che gli “attori” della storia. Dove “La nonna”, brontolona e saggia, è solo un personaggio fra i pochi altri che ruotano attorno alla figura centrale di Felicino: gli altri sono il Nonno, geniale e svagato, il caustico e inafferrabile zio Flaco, i genitori ballerini Grissino e Golia, i vicini di casa Tritapepe e Starnuto, fratelli opposti e speculari. I nomignoli con cui vengono caratterizzati i personaggi contribuiscono a rendere quel tono da opera buffa che Pina sa orchestrare con divertita maestria, al pari delle frequenti strofette scherzose, cantilene o limerick che i famigliari spesso usano per rivolgersi a Felicino, e al pari anche delle onomatopee, dei giochi di parole a volte compulsivi che lo stesso piccolo protagonista trova o inventa, per esaltare la sua incessante scoperta del vivere attraverso il linguaggio. Perché un dato è certo: l'isola vive nella fantasia del lettore in quanto narrata, “rivelata” dal linguaggio, e questa può apparire una considerazione ovvia, direi banale, perché sempre in letteratura, come in tutte le arti, ciò che si intende comunemente come realtà - e quindi la vicenda umana nelle sue svariate sfaccettature, l'esperienza individuale, la storia collettiva, le stratificazioni della memoria, il mistero del sogno – tutto ciò, dicevo, nasce a nuova vita nelle arti  in quanto viene ri-scritto dalla sapienza del segno espressivo. Ma in questo libro c'è un'ottica particolare che rende la narrazione particolarmente intrigante, e che nasce dal processo quasi di identificazione dell'occhio della scrittrice con quello di un infante, da quel tentativo di ridare verginità ai dati dell'esperienza attraverso lo stupore, il gioco supremo, dell'atto creativo, che cerca in tale immedesimazione di ri-fondare un proprio mondo. Ma chi scrive è pur sempre un'autrice di lunga esperienza e molteplici conoscenze intellettuali, per cui la lingua usata è solo in apparenza bimbesca e ludica, ma mescola termini specialistici e citazioni letterarie, reminiscenze argentine di struggenti milonghe e spiazzanti nonsense, parentele trasversali fra il lessico italiano e quello spagnolo. In questa tessitura linguistica ricca ma articolata senza nessuna ostentazione, è evidente che la natura dell'isola può essere resa solo attraverso una cultura diramata in infiniti echi, rimandi e domande. Ecco perché il dito che Felicino punta di continuo sulle “cose” chiede con l'immediatezza tipica dell'infanzia la loro natura, il loro nome, perché “sa” d'istinto, senza avere la dottrina della conoscenza, che nel nome c'è il destino e il significato delle cose: “nomen omen”. La meraviglia con cui l'occhio infantile scruta e svela l'universo-mondo diventa, nel corso dei dieci capitoli di un unico lungo racconto dalla struttura circolare, una riflessione gnomica sul mistero e la bellezza del vivere, scanzonata e lieve eppure adombrata nell'epilogo da una malinconia tipica da fine-stagione, quando i primi brividi settembrini pongono interrogativi inquieti sulla durata effimera dell'estate e, con essa, dell'esistenza. Per questo Federico, nella dedica propiziatora, formula un augurio che è quasi un vaticinio, nella beata divinazione dell'infanzia: “Buon viaggio nonna, e pensa alle stelle cadenti”. E la nonna, con la consapevolezza adulta della caducità di ogni stella, risponde al bimbo con un viaggio nella scrittura che è un prezioso compendio di valori narrativi, che possono forse proteggere dal caos e dall'inconsistenza. Tali valori sono la leggerezza, la rapidità, l'esattezza, la visibilità, la moltiplicità, la coerenza: le sei caratteristiche essenziali alla scrittura breve, quelle che Italo Calvino – nelle sue “Lezioni americane” - indicava come fondamentali per la letteratura del nuovo millennio.

Marcello Marciani

(09/05/2014)


Pina Allegrini
RACCONTI DELL'ISOLA
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-355-0]
Pagg. 96 - € 8,00

http://www.edizionitabulafati.it/raccontidellisola.htm



giovedì 3 aprile 2014

Presentazione: ANTICHI GIARDINI ITALIANI di Vernon Lee (Bassano del Grappa, Martedì 8 aprile 2014, ore 17.30)


Martedì 8 aprile 2014, ore 17.30

Presentazione del libro di

Vernon Lee
ANTICHI GIARDINI ITALIANI
Edizioni Tabula fati

Elena Macellari presenta la vita e l’opera della geniale Vernon Lee con immagini del suo giardino fiorentino e la lettura di brani tratti dal testo. Un’eccentrica e indomabile scrittrice anglo-fiorentina che schiude visioni di quelle elette alleanze tra la natura e l’umano, quegli spazi floreali antichi “brulicanti delle presenze che vi aleggiavano e che oggi...”.



Vicolo Gamba - Caffè dei Libri
Vicolo Gamba, 5 - 36061 Bassano del Grappa VI
www.vicologamba.it
info@vicologamba.it

https://www.facebook.com/pages/VICOLO-GAMBA-Caff%C3%A8-dei-Libri/266773440943?fref=ts


Vernon Lee
ANTICHI GIARDINI ITALIANI
Traduzione di Marco Tornar
Presentazione di Elena Macellari


Tra storia e affabulazione, e in una lingua, l'inglese, spinta a un massimo livello di eleganza e di complessità morfologico-sintattica, la geniale Lee ci schiude visioni di quelle elette alleanze tra la natura e l'umano che sono certi spazi floreali di un tempo, brulicanti delle presenze che vi aleggiavano, e che oggi...
Edito per la prima volta nel 1897, finora mai tradotto in italiano, "Antichi giardini italiani" è un riferimento prezioso per coloro che vogliano scoprire il prodigio di una prosa in cui saggistica e narrazione si fondono, quasi a configurare una “terza” forma letteraria dalle molteplici capacità di suggestione, e suggerimento, per la nostra contemporaneità.
"I must protest against such a state of things", strepita l'indomabile scrittrice non troppo dopo le prime battute – confermando l'anticonformismo e lo spirito d'indipendenza che animano la sua parola fiammante, continuamente rinvigorita dall'erudizione e dalla poesia.


Della folta ed eclettica produzione letteraria di Vernon Lee (Boulogne-sur-Mer 1856 - Firenze 1935) — inglese per nazionalità, francese per nascita, fiorentina per scelta — in traduzione italiana, le prose "L’avventura di Winthrop" (1881) e "Possessioni" (1890), il saggio "Genius loci" (1897).
Fondamentali le opere: "Ariadne in Mantua: A Romance in Five Acts" (1903), "The Spirit of Rome: Leaves from a Diary" (1906), "The Sentimental Traveller: Notes on Places" (1908), "The Handling of Words and Other Studies in Literary Psychology" (1923).


Vernon Lee
ANTICHI GIARDINI ITALIANI
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-319-2]
Pagg. 64 - € 7,00

http://www.edizionitabulafati.it/antichigiardiniitaliani.htm

sabato 29 marzo 2014

Novità editoriale: LA GRANDE INVASIONE di Alfio Krancic

Il Presidente Napolitano lo accolse freddamente. 
«Ho saputo della votazione... La situazione del Paese è alle strette. La crisi economica è grave. Il popolo si lamenta!»
«Sono qui a rassegnare le mie dimissioni, Presidente...»
«Bene. Avete seguito la via della ragionevolezza!»
[…]
La sera del 25 luglio, in un’atmosfera surreale e di attesa, ci fu un intervento di Napolitano a reti unificate. Il Presidente si appellò alle virtù civiche degli italiani e invitò tutti alla calma. Disse che, vista la gravissima situazione d’emergenza e sentito il parere delle forze politiche anti-berlusconiane, aveva incaricato il Presidente della Camera Finoglio di costituire un nuovo governo di unità e salvezza nazionale.



Il brano succitato, scritto dall’Autore nell’estate del 2010, pare uscire dai retroscena di cui recentemente la stampa nazionale è piena, dopo le rivelazioni di Alan Friedman sul “golpe” ordito da Napolitano & Co., ai danni di Berlusconi.
Ma questa raccolta di storie, lungi dal voler essere un libro di indagine o analisi, è nato nelle intenzioni dell’A. come divertissement di satira politica. Ne scaturiscono dunque, una serie di racconti scorretti che vanno dritti in rotta di collisione con il Pensiero Unico Politicamente Corretto, il nuovo mostro partorito dal totalitarismo, che ingabbia non più i corpi, ma le menti e il libero pensiero, in recinti non più delimitati da filo spinato o obsolete sbarre, ma da fili invisibili che nascono dai nostri sensi di colpa abilmente sollecitati dall‘esterno. Una puntura di spillo dunque, al Buonismo, ideologia terminale del Progressismo.
Un vecchio adagio recita: “le vie dell’Inferno sono lastricate di buone intenzioni”. Quelle che portano all’inferno in terra, oltre che di buone intenzioni sono lastricate di utopie, menzogne ed inganni. L’A. ci invita a disselciarle e a renderle impraticabili. Come? Anche ridendo.



Alfio Krancic nasce a Fiume nel 1948.
Nel 1988 inaugurò la sua carriera di vignettista collaborando a riviste e giornali locali: “Industria Toscana”, “La Gazzetta di Firenze” e “La Repubblica”.
Nel 1990 iniziò a pubblicare per le pagine nazionali de “Il Secolo d’Italia” e de “L’Indipendente” diretto da Vittorio Feltri.
Giornalista pubblicista ha pubblicato cinque libri che raccolgono le sue vignette: Matite Furiose, 1994; Titanic Italia, 1997; Guerre Stellari, 1999; Schizzi d’Autore, 2003 ed infine Inguaribili Bugiardi, 2010.
Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive della Rai e di Mediaset fra cui: “Porta a Porta”; “Pinocchio”; “Speciale Elezioni Tg3”; “Batti e Ribatti”; “L’Alieno” e numerose altre per emittenti locali.
Dal 1994, collabora quotidianamente con “Il Giornale”. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulle pagine de “Il Secolo d’Italia”, su “Il Borghese del Nord” e su “La Padania”.



Alfio Krancic
LA GRANDE INVASIONE
e altri racconti
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-359-8]
Pag. 128 - € 10,00

http://www.edizionitabulafati.it/lagrandeinvasione.htm

mercoledì 5 marzo 2014

Presentazione: I VAMPIRI DELLA TRIGNINA di Antonio Turdò (CAMPOBASSO, sabato 8 marzo 2014 - ore 10:30)

Sabato 8 Marzo 2014, ore 10:30

presso la Sala Consiliare
del Comune di CAMPOBASSO
(Piazza Vittorio Emanuele n. 29)


presentazione del libro di Antonio Turdò

I VAMPIRI DELLA TRIGNINA
Fatti e misfatti dell’autovelox in Italia

Edizioni Tabula fati



con l'Autore interverranno il dr. Salvatore Colagiovanni (Presidente UPROM)
e il giornalista Pino CAVUOTI

Parteciperà l’editore Marco Solfanelli

La presentazione del libro sarà una occasione per dialogare sulla sicurezza stradale, sulla prevenzione e sulla legalità nell’uso degli strumenti elettronici di controllo.


Info:
Associazione Comitato PROTRIGNINA Abruzzo e Molise
Via F. Parri n. 8 - 66050 San Salvo (CH)
Tel. 333 1077384
comitatoprotrignina@virgilio.it - financialturdo@virgilio.it
www.italiaunita.cc - www.vastesenews.it



Scheda del libro

Il libro tratta degli strumenti di controllo elettronici della velocità sulle strade italiane e delle principali norme e disposizioni legislative in materia, come stabilite dal Codice della Strada. Presenta una panoramica a partire dagli Autovelox classici e primordiali e fino a “Vergilius”, l’ultimo ritrovato, un mix tra Autovelox e Tutor.
La parte riguardante le disposizioni di legge e gli obblighi relativi a taratura e omologazione è anche un’esposizione critica dell’uso che di tali dispositivi viene fatto.
Approfondendo le principali inchieste, da Sala Consilina a Riparbella, che certificano in misura maggiore l’abuso degli strumenti, si rilevano casi di diffusa illegittimità proprio da parte degli amministratori pubblici, non tanto interessati a questioni di sicurezza o prevenzione quanto a trasformarli in modalità di riscossione di “gabelle” a uso esclusivo delle esigenze degli Enti locali.
La parte riguardante la nascita e lo sviluppo del Comitato Pro-Trignina Abruzzo e Molise analizza tutti i principali fatti e accadimenti rilevati dall’associazione, i risvolti delle indagini che hanno portato al maxiprocesso degli Autovelox e che vede coinvolti i comuni di San Giovanni Lipioni, Dogliola, Fresagrandinaria, Lentella e Cupello.
Incontri e interventi Istituzionali sono qui riportati con precisione e onestà, non con l’intenzione di promuovere le istanze del movimento, quanto in favore della battaglia per la civiltà del diritto e della giustizia relativamente all’uso degli Autovelox sulla Fondo Valle Trigno.

Antonio Turdò nasce a Saronno (VA) il 18 novembre 1963, la sua famiglia si trasferisce a Carunchio (CH) quando ha meno di un anno, dove frequenta le scuole fino alle elementari. Compie gli studi di scuola media a Chieti presso il Seminario Diocesano, poi le superiori tra Chieti, Vasto e Roma. Attualmente è un libero professionista, si occupa di finanza agevolata per le imprese. Dal novembre 2009 è Presidente nazionale di Italia Unita, partito dell’automobilista. Ha ricoperto cariche politiche come consigliere comunale al Comune di Carunchio, alla Comunità Montana “Alto Vastese” e alla Provincia di Chieti. È sposato, con tre figli.


Antonio Turdò
I VAMPIRI DELLA TRIGNINA
Fatti e misfatti degli autovelox in Italia
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-326-0]
Pagg. 112 - € 10,00

http://www.edizionitabulafati.it/ivampiridellatrignina.htm

lunedì 17 febbraio 2014

Presentazione: DUTTILE ARGILLA di Carmela Santulli (Loreto Aprutino, Venerdì 21 febbraio - ore 17:00)

Venerdì 21 febbraio - ore 17:00

presso la Biblioteca Comunale "G. Panbianco"
Via IV Novembre - LORETO APRUTINO (PE)

presentazione della silloge poetica di CARMELA SANTULLI

DUTTILE ARGILLA

(Edizioni Tabula fati)

a cura di Donatella Granchelli





La lettura della silloge ci trasporta in un viaggio attraverso l’amore e il tempo, costanti dell’immaginario poetico, che attraverso la poesia vengono scandagliati e schiudono porte dalle quali filtra un sommerso che consente all’io lirico di individuare i suoi interlocutori privilegiati nella Natura e nella Donna, che sembrano a tratti sovrapporsi e identificarsi.


Nata a Penne nel 1995, Carmela Santulli frequenta il quarto anno del Liceo Socio-psico-pedagogico di Pescara. Appassionata di musica e letteratura, è lettrice onnivora, spinta da un’innata curiositas e da un forte desiderio di conoscenza. Studia pianoforte da qualche anno e ama frequentare mostre d’arte. Partecipa all’attività di gruppi teatrali e, incuriosita dalle possibilità espressive delle riprese video, ha provato anche a realizzare un “corto”. Ha due cani ai quali è molto affezionata e vive in campagna.
La sua aspirazione è di poter viaggiare molto e conoscere lingue e modi di vivere di altre nazioni. Da sempre scrive per rivelarsi all’altro, dare un senso alle proprie emozioni e alla propria sensibilità. Cerca un modulo espressivo personale, tentando di tradurre le proprie sensazioni in immagini dense, in notazioni rapide, con aggettivazione essenziale. È alla sua prima pubblicazione.




Carmela Santulli
DUTTILE ARGILLA
Presentazione di Giancarlo Giuliani
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-313-0]
Pagg. 48 - € 6,00

http://www.edizionitabulafati.it/duttileargilla.htm

lunedì 3 febbraio 2014

Presentazione: LA CASE CHE NEN ZE CHIUDE di Vito Moretti (Pescara, Sabato 8 Febbraio 2014 - ore 18:00)

Sabato 8 Febbraio 2014 - ore 18:00

presso la LIBRERIA LIBERNAUTA
in Via Teramo n. 27 di PESCARA

Vito Moretti presenta il suo nuovo libro di poesie dialettali

LA CASE CHE NEN ZE CHIUDE

(Edizioni Tabula fati)


Letture: Daniela D'Alimonte

Parteciperà l'editore Marco Solfanelli



Vito Moretti
LA CASE CHE NEN ZE CHIUDE
Presentazione di Giorgio Bàrberi Squarotti
Premessa di Giovanni Tesio 
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-337-6]
Pagg. 344 - € 22,00

http://www.edizionitabulafati.it/lacasechenenzechiude.htm

lunedì 20 maggio 2013

Presentazione: IL CONGRESSO DELLE MOSCHE di Fabrizio Romagnoli (Fabriano, venerdì 24 maggio - ore 17:30)


Venerdì 24 Maggio 2013 - ore 17,30

presso la Biblioteca Comunale di Fabriano (AN)

presentazione del romanzo di Fabrizio Romagnoli

IL CONGRESSO DELLE  MOSCHE

(Edizioni Tabula fati)

con la presenza della consulente editoriale prof.ssa Francesca Innocenzi




Scheda del libro

Uno sguardo sul mondo, distorto e contorto a volte, spesso divertito e coinvolto, che si sofferma sulle mortali mancanze, sulle assenze, sui vizi e sui sogni, molto meno sulle virtù.
Uno sguardo spassionato, dissacrante, ma pregno di un’osservanza sveglia, ragionevole, intelligente.
Un mondo di inetti, di disgraziati, di mosche. Ditteri, appunto: Il congresso delle mosche è una raccolta che offre spunti per pensieri… molesti, in particolare il primo, che dà il titolo all’opera, e intreccia pensieri e parole di ditteri e uomini, sfidando il lettore a riconoscere la voce che declina il racconto.


Fabrizio Romagnoli, classe 1946, vive e lavora a Fabriano (dove è nato). Incomincia a scrivere poesie fin dall’adolescenza, ottenendo numerosi e significativi riconoscimenti. Negli ultimi anni sente l’esigenza di esprimersi anche in prosa, producendo racconti perlopiù brevi, fino alla stesura de "Il congresso delle mosche", che può essere considerato il suo unico “lungometraggio”.



Fabrizio Romagnoli
IL CONGRESSO DELLE MOSCHE
Presentazione di Giancarlo Giuliani
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-293-5]
Pag. 104 - € 9,00

http://www.edizionitabulafati.it/ilcongressodellemosche.htm



venerdì 19 aprile 2013

Le edizioni Tabula fati al Salone del Libro di Torino (16-20 maggio 2013)


Le Edizioni Tabula fati sono presenti allo STAND E10 - Padiglione 1

Le presentazioni si svolgeranno nello Stand della REGIONE ABRUZZO - S76 - Padiglione 3


Venerdì 17 maggio 2013


ore 10,00 - 10,30
NON ME NE FREGO PIÙ
di Lodovido Ellena
Edizioni Tabula fati

ore 10,30 - 11,00
LA RAGAZZA DEL TRENO
di Federico Fontana
Edizioni Tabula fati


Domenica 19 maggio 2013

ore 14,00-14,30
SCARPETTE BIANCHE
di Arturo Bernava
Edizioni Solfanelli

ore 14,30-15,00
GIUSEPPE CAPOGRASSI. I sentieri dell'uomo comune
Vincenzo Lattanzi
Edizioni Solfanelli

ore 16,00-16,30
SHERLOCK HOLMES E IL FUOCO DELLA PERNACCHIA
di Paolo Carretta
Edizioni Solfanelli

ore 16,30-17,00
UN MAZZO DI GERBERE
di Fabrizio Cordoano
Edizioni Tabula fati

ore 18,00-18,30
OLTRE LA FIACCOLA. Appunti apocrifi sull'opera dannunziana
di Paola Ottaviano
Edizioni Solfanelli


Depliant delle presentazioni allo Stand della Regione Abruzzo

mercoledì 3 aprile 2013

Presentazione: IL NAUFRAGIO DELL'UTOPIA (Chieti, venerdì 5 aprile, ore 17:30)




Venerdì 5 Aprile alle ore 17:30


presso la Libreria DE LUCA
Chieti - Via C. de Lollis n. 10


presentazione del libro di Marino Valentini

IL NAUFRAGIO DELL'UTOPIA
Il Titanic degli abruzzesi dimenticati
17 marzo 1891

(Edizioni Tabula fati)


con l'Autore intervengono l'on. Giovanni Pace e l'editore Marco Solfanelli




Scheda del libro


Il libro percorre un ideale viaggio di trent’anni a partire dal 17 marzo 1861, data dell’Unità d’Italia. Richiama con particolare interesse il pomeriggio del 17 marzo 1891, momento in cui il piroscafo Utopia, partito alla volta di New York, si inabissò nella baia di Gibilterra.
563 furono le vittime del tragico viaggio a bordo di una nave dal nome premonitore, a cui più di 800 italiani avevano affidato gli auspici per una rinascita, emigrando lontano dalla miseria in cui era disgraziatamente piombato il Sud del neonato Regno d'Italia.
La ferita più profonda inferta a questi emigranti non fu tanto quella che ne causò la morte, quanto la fredda dimenticanza per la loro triste storia, che li fece simbolicamente annegare una seconda volta nell'indifferenza delle cronache contemporanee e postume nei 120 anni trascorsi dalla sciagura.
In questo risiede lo scopo principe del libro, nell'esigenza di rimarginare una ferita che ancora sanguina, restituendo al contempo dignità umana ai protagonisti del naufragio.


Marino Valentini è nato nel 1961 ad Agnone da famiglia frainese, trasferendosi subito dopo a Chieti, dove tuttora vive. È sposato ed ha due figli. Per circa venticinque anni ha lavorato presso una locale banca ove rivestiva il ruolo di Direttore di Filiale. Attualmente è libero professionista quale analista e consulente finanziario.
È Presidente dell'Associazione culturale “Magnifica Comunità Teatina” (M.C.T.) di Chieti, che si occupa di promozione culturale del territorio di Chieti e della sua Provincia. Fervente sostenitore delle teorie di ispirazione giuridica in campo monetario del prof. Giacinto Auriti, è l'ideatore del Marrucinum, il progetto di moneta complementare nella città di Chieti.




Marino Valentini
IL NAUFRAGIO DELL'UTOPIA
Il Titanic degli abruzzesi dimenticati
17 marzo 1891 
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-321-5]
Pagg. 88 - € 10,00

http://www.edizionitabulafati.it/ilnaufragiodellutopia.htm

lunedì 4 febbraio 2013

Novità: IL BUON POLITICO di Luca Manfredi

Questo libretto, con i suoi principi e i suoi precetti, vuole essere utile tanto ai politici di oggi quanto a quelli di domani, perché se è vero che i governi sono soggetti alle vicissitudini della storia e alle mutevoli idee degli uomini, l’arte di governare è invece sempre la stessa, in ogni tempo e luogo. I politici vi troveranno valide nozioni per la loro condotta, e vedranno come seguendo la via onesta si consegue non solo ciò che giova al buon governo e alla prosperità dei popoli, ma anche quanto vale a meritare la stima dei contemporanei e la considerazione delle generazioni future, essendo la dimensione etica della politica alla base di ogni democrazia. Nondimeno, questo scritto vuole essere utile anche ai cittadini-elettori, i quali potranno scegliere e giudicare i propri rappresentanti con maggior saggezza, esigendo da parte loro il rispetto di quei principi etici quali la trasparenza, l’onestà e la responsabilità, che devono essere sempre a fondamento di ogni attività politica.

Luca Manfredi
IL BUON POLITICO
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-308-6]
Pagg. 96 - € 9,00

http://www.edizionitabulafati.it/ilbuonpolitico.htm

domenica 11 novembre 2012

Presentazione: La scomparsa di Emidio De Fanis (Roma, venerdì 16 novembre, ore 18.30)


Libreria Koob
Via Luigi Poletti 2 - 00196 ROMA
tel. 0645425109 - info@koob.it


venerdì 16 novembre, ore 18.30

presentazione del romanzo giallo

La scomparsa di Emidio De Fanis
di Armando Francesconi

Edizioni Tabula fati

ne parlano con l’autore 
Antonio D'Eugenio, Rosella Vitale e l'editore Marco Solfanelli





sabato 10 novembre 2012

Presentazione: IL BAMBINO SPEZZATO di Paola Ottaviano (Vasto, giovedì 15 novembre, ore 17,00)


Il Lions Club Adriatica Vittoria Colonna organizza la presentazione del libro, della psicologa Paola Ottaviano, Il bambino spezzato (Edizioni Tabula fati), presso l’Hotel Rio (Marina di Vasto), giovedì 15 novembre alle ore 17,00.

Il libro affronta un tema di grandissima attualità, evidenziato anche dalle recenti cronache giornalistiche, che tratta della separazione coniugale “difficile”. Un testo agile e facilmente comprensibile, rivolto a quanti, per lavoro, per curiosità, per necessità, devono avvicinarsi alla Legge 54 - 8 febbraio 2006 "Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli".

Il libro si propone anche come testo didattico di approfondimento nei Licei Pedagogici e della Scienze Sociali.

Oltre all’autrice, interverranno l’avv. Giuseppina Fabretti, esperto di Diritto di Famiglia e il Presidente del Lions Club organizzatore, il dott. Luigi Marcello.
Gli interventi del pubblico saranno moderati dalla dott.ssa Paola D’Adamo, giornalista della emittente televisiva TRSP.




Paola Ottaviano
IL BAMBINO SPEZZATO
Contiene il testo integrale della Legge n. 54 – 8 febbraio 2006
“Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli”
Presentazione di Gianfranco Dosi
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-272-0]
Pag. 104 - € 10,00